Perchè mi candido

Carrara, rialziamoci!

Noi siamo gente orgogliosa, sincera e laboriosa, poco incline ai sentimentalismi superflui, per cui gli attestati di stima e incoraggiamento che quotidianamente ricevo mi fanno capire, una volta di più, che ora si può e si deve cambiare.

 

Sessant’anni di amministrazioni di sinistra hanno ridotto Carrara a fanalino di coda della Toscana in tutti gli indicatori economici e sociali.
Questa disastrosa condizione ha un nome e cognome: Partito Democratico.

 

Carrara, Marina, Avenza e le frazioni sono abbandonate, i disoccupati aumentano e le imprese chiudono, tutti i servizi sono stati spostati altrove, il territorio è sporco, degradato, mal arredato e non illuminato.

 

Cinque anni fa i cittadini esasperati dal malgoverno del Pd hanno dato fiducia ai 5 stelle. Non gliene faccio una colpa, ma nella sostanza non è cambiato niente. Cinque anni e devono ancora capire come funziona l’Amministrazione di una città.

 

Il Pd di Carrara, della provincia e di Firenze hanno portato la città nelle condizioni in cui è, i 5 stelle non hanno saputo invertirne il declino.

 

Come molti miei concittadini soffro a vedere la condizione in cui versa Carrara ma non andrò via da qui come molti coetanei o concittadini più giovani hanno incolpevolmente fatto per cercare opportunità. Ho deciso di dedicare nuovamente il mio tempo e il mio impegno alla città che amo, sottraendoli alle imprese e alla mia famiglia. Farlo è la scelta meno conveniente ma più giusta.

Un cambiamento non nasce mai da un solo uomo o da una sola donna. Deve essere una decisione collettiva. Oggi è arrivato il momento di riprendere in mano il nostro destino, con serietà, con competenza, mettendo al centro le persone e i loro bisogni, in un periodo di gravi difficoltà.

 

È questo il senso della nostra campagna Carrara, rialziamoci. Non un semplice slogan ma un impegno reciproco a riscattarci insieme.

 

Vogliamo una città che, nei prossimi anni, non perda il treno dell’innovazione, dello sviluppo economico, dell’economia circolare, della sostenibilità ambientale, che dia spazio e lavoro ai giovani, che valorizzi il marmo come cuore pulsante e l’arte che ne rappresenta la declinazione culturale. Così come il turismo, in cui attualmente siamo ultimi nonostante le nostre grandi potenzialità. Più semplicemente, desideriamo una città viva, vivace, vivibile. Sicura e pulita.

 

Gli altri principali candidati a sindaco provengono tutti dal Pd e quindi la scelta è tra noi e loro, tra chi ha ridotto la città in queste condizioni e chi vuole rilanciarla, tra conservazione e cambiamento.

 

Nelle prossime settimane vorrei incontrare tutte le persone che vorranno parlarmi. Lo farò per strada, agli eventi, sui social e nelle sedi del mio comitato.

 

Desidero parlare anche con te