Chi sono

Mi chiamo Simone Caffaz, ho 48 anni e sono candidato a sindaco di Carrara per un’ampia coalizione che comprende undici tra forze civiche e politiche.

Amo mia moglie Alessandra e mio figlio Emmanuel che ha 4 anni ed è la cosa più bella che io abbia contribuito a fare.

 

Amo mia madre, mio padre, la nonna che ho la fortuna di avere ancora e tutta la mia famiglia di origine, per la quale avverto un forte senso di appartenenza. Di origine ebraica, arrivarono a Carrara da Livorno all’inizio del ‘900 e aprirono la loro prima attività commerciale nel 1908, curiosamente nello stesso anno in cui fu fondata la Carrarese, la mia prima squadra del cuore di cui sono stato per anni il telecronista.

 

Non a caso la società che ho fondato e di cui sono amministratore unico si chiama Caffaz 1908 srl: è proprietaria di una catena di negozi tra la Liguria e la Toscana e crea una propria linea di abbigliamento da donna prodotta in Italia con un occhio particolare al riciclo di tessuti pregiati e all’economia circolare ed ecosostenibile.

 

Amo anche la mia famiglia acquisita, gli amici e più in generale il prossimo, verso il quale ho sempre un atteggiamento di curiosità e confronto.

Nella vita ho studiato tanto: sono laureato in scienze politiche a indirizzo internazionale e sono iscritto all’albo dei giornalisti professionisti.

 

Ho lavorato, divertendomi, sin da quando avevo 16 anni, incrociandomi con alcuni concittadini illustri. Nel 1990 sono stato il primo telecronista di Gianluigi Buffon, che giocava nella Perticata con la maglia numero 8. Otto anni più tardi sono stato il primo presentatore di Francesco Gabbani che partecipò alla “Guerra dei Licei”, spettacolo cult dell’epoca di cui ero organizzatore: cantò Lady Marmelade e, naturalmente, vinse.

 

Come detto, ho cominciato a fare il giornalista prima di diventare maggiorenne collaborando con alcune tv locali e, a 20 anni, ho iniziato a scrivere sulla carta stampata con “Il Tirreno” e altri giornali. Nel 1999 sono, per la prima volta, diventato direttore di una testata: il periodico “Il Simbolo”. Dal 2003 ho bissato l’esperienza con “Lo Svegliarino”, lo storico periodico di Carrara, già diretto in passato da Pietro Nenni e Ceccardo Roccatagliata Ceccardi. In questa veste mi sono tolto una delle più grandi soddisfazioni della mia carriera giornalistica, firmando nell’aprile 2003 il numero di un periodico più venduto nella storia della città con oltre 3.200 copie. Nel 2005 sono stato il responsabile delle pagine locali del quotidiano “L’Opinione”, nel 2006 sono diventato direttore responsabile dell’emittente Teleriviera e nel 2009 di Tele Toscana Nord, una delle più antiche e gloriose emittenti televisive private italiane. Infine nel 2012 ho aperto Ttnews 24, la versione digitale e all news di Tele Toscana Nord.

A 24 anni sono stato eletto consigliere comunale e sono stato uno dei più giovani di sempre, e nella carica sono stato confermato nel 2002 e nel 2007: in quest’ultima occasione sono anche stato indicato presidente della commissione di verifica sulla Strada dei Marmi, la più grande opera pubblica della storia della città.

 

Nel 2009 sono stato nominato Presidente dell’Accademia di Belle Arti di Carrara e anche qui, dopo la conferma del 2012 voluta all’unanimità dal consiglio accademico, ho battuto un piccolo record: con sei anni e quattro mesi sono stato il più longevo capo della gloriosa istituzione in tutto il secondo dopoguerra. In questo lungo periodo abbiamo fatto tante cose: abbiamo aumentato gli iscritti del 40%, aperto due nuove succursali, restaurato una parte di Palazzo del Principe e molti dei gessi di Canova e degli altri scultori e tante altre cose.

 

Ho scritto o curato sette libri (Storia del calcio giovanile apuano 1993, Dalla prima repubblica al terzo millennio 2000, I pionieri della tv libera 2003, I giorni della memoria 2004, L’uomo che Hitler voleva al posto di Mussolini 2006, Luna caput mundi 2013, La scatola di legno 2019) e un documentario (quegli anni da profughi 2012).

Sarò il prossimo Sindaco di Carrara e, anche in questa veste, batterò un record:
quello di riuscire a cambiare la città