Carrara più sicura

La sicurezza è il presupposto fondamentale per la serenità dei cittadini di Carrara, è un diritto che una buona amministrazione deve garantire. Lo stato di degrado in cui versano diverse zone della nostra città incentiva azioni criminose e moleste e riduce sensibilmente lo stato di sicurezza generale. Una città percepita come insicura non viene vissuta e, di conseguenza, aumenta l’insicurezza. Sicurezza intesa come presidio, legalità e decoro saranno una priorità della futura amministrazione Caffaz.

PERTANTO, LA COALIZIONE CHE SOSTIENE LA CANDIDATURA A SINDACO DI SIMONE CAFFAZ SI IMPEGNERÀ A:

  1.            Aumentare il presidio cittadino delle forze dell’ordine nei quartieri: Polizia dello Stato e Arma dei Carabinieri. Chiederemo al Governo (Prefettura, Arma e Ministero dell’Interno) adeguata attenzione per il territorio di Carrara. Promuovere la stretta collaborazione tra forze dell’ordine, polizia municipale, istituti di vigilanza e amministrazione comunale al fine di garantire maggiore controllo del territorio, soprattutto nelle ore notturne.
  2.            Impiegare la polizia municipale anche negli orari serali (e, compatibilmente con le loro mansioni, anche notturni). Per fare questo destineremo risorse addizionali al nostro corpo di polizia cittadina.
  3.            Estendere in modo incrementale durante il mandato (ma con una decisa iniziativa già nel primo anno di amministrazione) le reti di pubblica illuminazione, anche nelle zone periferiche e nei paesi a monte. Decoro, pulizia e ordine sono essi stessi presidi di sicurezza. Su questo l’impegno sarà massimo.
  4.            Allargare pervasività e efficacia dell’impianto di videosorveglianza pubblico, anche nelle zone periferiche e nei complessi residenziali considerati più a rischio.
  5.            Valorizzare il ruolo dei gruppi di cittadini volontari come soggetti attivi di osservazione e vigilanza diffusa sul territorio. Dedicheremo a questa iniziativa coordinata dalla polizia municipale una campagna di coinvolgimento specifica.
  6.            Promuovere lo strumento del Daspo Urbano (allontanamento dai luoghi pubblici del trasgressore e irrogazione di una sanzione pecuniaria) in sinergia con Prefetto e Questore, incentivandone ed estendendone l’uso in riferimento a determinati luoghi critici della città (ad esempio nella zona della movida). Risse e molestie di genere non saranno tollerate e saranno trattate dall’Amministrazione con il massimo rigore. Lo strumento del DASPO Urbano sarà vieppiù utilizzato in casi di reiterazione della condotta molesta.
  7. Promuovere, in sinergia con grandi brand commerciali nazionali e con testimonial noti al grande pubblico e in particolare ai giovani, un modello di convivialità serale dei giovani di Carrara (cosiddetta “movida”) coinvolgente ma responsabile. Nei luoghi della movida, in orari preserali, saranno organizzate iniziative artistiche, musicali e sociali. In orario serale, invece, al presidio delle forze dell’ordine e della polizia municipale si unirà quello di associazioni di ragazzi che a turno, in cambio di benefit economici (non monetari), supporteranno l’amministrazione nel presidio e nella cura dei luoghi e della socialità.
  8.            Contrastare il commercio abusivo nelle strade della città. Chi potrà e vorrà regolarizzare la propria attività sarà ben accetto ma non sarà tollerata l’illegalità.
  9.            Promuovere incontri con i residenti in zone sensibili nell’ambito di un progetto diffuso di collaborazione e ascolto, anche finalizzato ad una effettiva ricaduta dell’azione amministrativa sul territorio.
  10.            Favorire, nell’ambito delle iniziative di Educazione Civica promosse dagli istituti scolastici, l’organizzazione di incontri tra le istituzioni del territorio, le forze dell’ordine e polizia municipale e gli studenti delle scuole che insistono sul Comune, per diffondere tra i giovani il senso civico.
  11.            Disincentivare attraverso gli strumenti a disposizione degli uffici comunali e uno sportello apposito la creazione di quartieri-ghetto abitati da immigrati, favorendo al contempo una loro reale inclusione nel tessuto sociale cittadino in modo armonico e diffuso.
  12.            L’installazione di dispositivi di defibrillazione in diversi punti strategici del territorio comunale e l’organizzazione di corsi gratuiti per l’abilitazione all’utilizzo di suddetto dispositivo aperti a tutti i cittadini interessati.

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