Carrara eguale: politiche sociali e pari opportunità

La Carrara che vogliamo si fa carico dei più deboli, di chi ha bisogni particolari e affronta i problemi legati all’esclusione sociale. La pandemia e la conseguente crisi economica hanno notevolmente accentuato la domanda di servizi e di supporto. Carrara che guarda ai più deboli non può non tenere conto delle esigenze delle famiglie a basso reddito    e prive anche di reti di sostegno; dei bambini in povertà, dei giovani che faticano a costruirsi un futuro lavorativo; delle donne che non si vedono riconosciuta un’effettiva parità e che sopportano il peso della conciliazione casa-lavoro; degli anziani col loro patrimonio di esperienze ma che oggi esperiscono anche la povertà economica       e relazionale; delle persone disabili che necessitano di assistenza sociosanitaria e di interventi a 360°. Farsi carico di tutto ciò è costoso, difficile ma possibile, valorizzando le competenze della struttura comunale, del privato sociale e del mondo del volontariato e della cooperazione laici e cattolici.

PERTANTO, LA COALIZIONE CHE SOSTIENE LA CANDIDATURA A SINDACO DI SIMONE CAFFAZ SI IMPEGNERÀ A:

  1.            Rafforzare le reti sociali territoriali esistenti incrementando sinergie e comunicazione fra Amministrazione, servizi e associazioni. Creazione di una rete che coinvolga tutti i soggetti qualificati, pubblici e privati, interessati alle questioni sociali (Servizi sociali, sanitari, SERT, CIM, ANFFASS, Caritas, S. Vincenzo, Parrocchie, Cooperative sociali, centro antiviolenza), e li faccia compartecipare alla definizione delle politiche in materia. Adotteremo un metodo di lavoro per tavoli tematici per azioni di monitoraggio e ricerca sulle questioni emergenti nel rispetto dei reciproci ruoli e compiti.
  2.            Nel rispetto del principio di legalità, essere rigidi contro l’immigrazione clandestina ma rafforzare gli interventi a favore della integrazione degli immigrati regolari, nel rispetto della reciproca identità religiosa e culturale.
  3.            Creare un Centro di Accoglienza Notturna per i senza fissa dimora (anche per eventi contingenti legati alle nuove povertà), almeno per il periodo invernale. Specifica iniziativa comunale in sinergia con imprese e fondazioni del territorio.
  4.            Costruzione di nuovi alloggi popolari Erp e acquisizione di alloggi nei centri storici, trasparenza e velocizzazione delle assegnazioni delle abitazioni, attribuendo maggior peso nell’assegnazione al criterio di anzianità di residenza nel comune.
  5.            Sostegno per la casa ai giovani (singoli e coppie) grazie al social housing e ad iniziative finalizzate a calmierare i canoni. Garanzie comunali (tipo “caparra”) ai locatori privati in favore di soggetti bisognosi di sostegno. Il centro storico come luogo di residenzialità per i giovani in cerca di sostegno domiciliare.
  6.            Filtrare ogni atto della pubblica amministrazione nel rispetto della convenzione Onu sui diritti dei disabili e sostenere economicamente le famiglie con figli e/o anziani con handicap, almeno fino a una certa soglia di reddito.
  7. Interventi a favore degli anziani:
    • Potenziare i Centri diurni e ricreativi.
    • Aumentare i posti nella Casa di Riposo e, per quanto riguarda le rette, rivedere la quota di compartecipazione della famiglia nei casi in cui l’assistito non abbia la disponibilità totale della copertura della retta.
    • Valorizzare  il servizio di assistenza domiciliare tramite l’invio di un ausiliario   a casa per accompagnamento nelle prestazioni socio-assistenziali e socio- sanitarie.
  8.            Riforma e potenziamento delle consulte comunali (Handicap, Giovani, Anziani, Sport).
  9.            Potenziamento, miglioramento e modernizzazione delle strutture destinate all’infanzia (asili nido e scuole materne) e incremento del sostegno economico alle famiglie.
  10.            Riapertura dei Centri di aggregazione giovanile chiusi dall’attuale amministrazione (Piazza d’Armi, Mulino Forti, Ludoteca di Bonascola) o individuazione di spazi alternativi.
  11.            Attivazione del Servizio Civile Comunale per i giovani da impegnare in servizi a favore della collettività.
  12.            Potenziare il servizio di assistenza domiciliare per disabili, implementare i centri diurni del territorio e i servizi di inserimento lavorativo.
  13.            Dedicare particolare attenzione alla prevenzione della violenza sulle donne ed investire sui presìdi dedicati alla protezione delle donne colpite o in condizione di pericolo e di necessità. In sinergia con la Commissione Pari Opportunità, le associazioni e le reti private del territorio, con il tribunale e le forze dell’ordine ci impegniamo a:
    • Sostenere anche finanziariamente i cosiddetti luoghi sicuri per le vittime di violenza
    • Realizzare iniziative pubbliche, ricerche e laboratori annuali nelle scuole per sensibilizzare alla questione.
    • Potenziare e valorizzare il centro antiviolenza Donna Chiama Donna e farlo diventare pivot di tutte le azioni sopracitate.
    • Creazione di uno sportello dedicato all’assistenza psicologica e legale di tutte le vittime di reato.

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